Presentazione

Etnografie del contemporaneo è una rivista scientifica a cadenza annuale, pubblicata dalle Edizioni Museo Pasqualino. Nasce in concomitanza con l’omonimo Seminario permanente, ideato e coordinato da Rosario Perricone presso il Museo internazionale delle marionette “Antonio Pasqualino” di Palermo. Inizialmente destinata ad accogliere le relazioni presentate durante gli incontri, la rivista amplia nel tempo il proprio progetto editoriale oltre l’attività seminariale, promuovendo il confronto fra studiosi di diversa formazione. Particolare attenzione è riservata alle ricerche dei più giovani, alle quali offre uno spazio di discussione e un’occasione di diffusione anche al di fuori degli ambiti specialistici.

Il legame con l’esperienza del Seminario definisce l’orientamento originario della rivista, che sviluppa un progetto editoriale volto a favorire il confronto fra ricerche di diversa impostazione su problemi comuni. L’apertura a una pluralità di prospettive si accompagna al rigore nella selezione e nella cura dei contributi: l’accuratezza della documentazione, la coerenza delle argomentazioni e il confronto puntuale con gli studi precedenti costituiscono i criteri sui quali si fonda la valutazione dei saggi. Etnografie del contemporaneo intende così offrire una sede di dibattito nella quale le interpretazioni possano essere discusse alla luce delle fonti e dei risultati delle indagini.

L’apertura alla storia delle religioni, alla geografia, alla dialettologia, alla semiotica e agli studi culturali rappresenta un naturale sviluppo dell’impostazione antropologica della rivista. È infatti il lavoro antropologico, nel suo interrogarsi sulle pratiche e sui significati attraverso cui gli esseri umani organizzano la vita associata, a sollecitare il confronto con discipline che concorrono alla comprensione dei medesimi fenomeni. Le questioni che emergono dall’indagine etnografica richiedono spesso di approfondire la storia delle credenze e dei rituali, i rapporti fra comunità e territori oppure i processi di produzione e circolazione delle rappresentazioni culturali. Il ricorso a questi ambiti di studio risponde dunque a esigenze conoscitive che maturano all’interno della ricerca antropologica e ne accompagnano gli sviluppi. La rivista accoglie pertanto contributi che, pur muovendo da differenti tradizioni disciplinari, condividono tali interrogativi e offrono strumenti per precisarli, mantenendo un saldo rapporto con i contesti storici e sociali dei fenomeni esaminati.

La rivista si articola in quattro sezioni:

Articoli accoglie saggi originali che contribuiscono al dibattito antropologico e al confronto con le discipline affini, attraverso ricerche sul campo, l’esame di fonti e la discussione dei concetti e dei metodi impiegati nello studio dei fenomeni culturali. Questa sezione valorizza lavori nei quali l’analisi di tali fenomeni, considerati nei rispettivi contesti storici e sociali, consenta di approfondire problemi ancora aperti o di formulare nuovi interrogativi. L’attenzione alle pratiche e alle esperienze dei soggetti si accompagna alla riflessione sui procedimenti attraverso cui il sapere antropologico si costruisce, sulle condizioni dell’indagine e sulle forme della sua restituzione. Gli studi dedicati a singoli casi e quelli di più ampio respiro storico o comparativo concorrono così alla verifica delle categorie interpretative, mettendone alla prova la validità alla luce dei materiali esaminati e in rapporto alla letteratura scientifica. I contributi sono sottoposti a referaggio a doppio cieco (double-blind peer review).

Note ospita interventi di discussione e approfondimento dedicati a opere e/o domande di ricerca di interesse per il dibattito contemporaneo nelle scienze umane. La scelta dei lavori prescinde dalla loro data di pubblicazione e risponde alla rilevanza dei problemi che consentono di affrontare. La sezione offre quindi spazio alla riscoperta di studi trascurati e al riesame di contributi la cui notorietà ha talvolta favorito il consolidarsi di interpretazioni poco discusse. Riconsiderarne le argomentazioni alla luce delle ricerche successive permette di riconoscerne gli apporti ancora fecondi e di discuterne i limiti, restituendo al confronto critico domande che conservano la propria attualità.

Recensioni propone letture critiche di pubblicazioni recenti attinenti agli interessi scientifici della rivista. Ciascun intervento presenta l’argomento e le tesi dell’opera, ne discute l’impostazione e ne valuta il contributo in rapporto agli studi precedenti e al dibattito in corso. La sezione offre ai lettori gli elementi necessari per comprendere la rilevanza scientifica delle pubblicazioni esaminate, favorendo il confronto sulle acquisizioni e sulle prospettive che esse introducono.

Schede segnala l’uscita di volumi e saggi mediante brevi presentazioni che ne illustrano i contenuti e le principali caratteristiche. La sezione ha una funzione prevalentemente informativa e di orientamento bibliografico: dà visibilità alle nuove pubblicazioni e permette ai lettori di individuare quelle più vicine ai propri interessi, rinviando alle opere per un esame approfondito.