Editoriale

Abstract

Possiamo affermare, con Pier Paolo
Pasolini, che ciò che chiamiamo “contemporaneo” si manifesta nella sfasatura, nell’anacronismo che il presente rivela
rispetto alla percezione che abbiamo della
nostra attualità (cfr. Pasolini 1998: 1562).
Il contemporaneo, dunque, si sottrae a
una coincidenza immediata con il tempo
presente, rivelando invece una frattura,
una tensione che lo decostruisce dall’interno... continua a leggere

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